Chi sono

Sono Arianna Borello semplicemente e, senza troppe etichette.

Per descrivermi poche parole, sono sempre stata uno spirito libero, e ho lasciato il lavoro a scuola per ricorrere il mio sogno: dipingere h 24!

Per dirlo ci ho messo anni, ma ad oggi con grande orgoglio lo dico e lo scrivo: sono una pittrice, e ho fatto della mia passione il mio lavoro. 

Il mio forte?: la pittura su porcellana

In più Sono la mamma di tre bambine, era il mio sogno!

 

LE ORIGINI

Fin da bambina mi sono sentita attratta dal disegno, copiavo tutto quello che avevo davanti, mia mamma da buona maestra d’asilo ha sempre spinto questo mio estro creativo ed è stata proprio lei a portarmi alla mia prima lezione di porcellana quando avevo 15 anni, perché lei aveva dipinto qualche piatto da ragazza.

Chi l’avrebbe detto che quel passatempo sarebbe diventata la mia vita.

In quegli anni frequentavo il liceo artistico e dopo la maturità mi sono iscritta all’accademia di belle arti, dove ho fatto tutt’altro che dipingere la porcellana, ma per un certo periodo ho sperimentato cosa voleva dire sentirsi un po’ artisti.

Arianna Borello dipinto a mano” è nato dalle lezioni di pittura su porcellana che mamma mi pagava e con la scusa faceva regali alle sue amiche, poi sono arrivate le prime richieste su commissione, ho iniziato a crederci e ho iniziato ad investire in questa attività,  perché volevo diventasse il mio lavoro.

Un lavoro più affine alla mia personalità riservata e timida, che possa mostrare il dietro le quinte e le mie creazioni, grazie alle quali non servono tante parole e ne sono contenta.

Quando lavoro con pennelli e colori, su un pezzo di porcellana bianca, nasce un mondo fatto di tempo e spazio in cui metto in azione tutto di me: mani, testa, cuore. Sperimento, mescolo tecniche, penso, ci ripenso, colgo il guizzo nei momenti più strambi, specialmente di notte.

Creo, perché non posso fare altrimenti.

Personalizzazione è la parola chiave che avvolge tutto e rappresenta il mio punto di forza.

PS: Vivo di sogni come tutti, uno grande grande lo sto realizzando, avere una casa bellissima.

Ciò però comporta un grande impegno come anche avere tre bambine.

Perciò devo RI-definire le mie priorità al momento.

La pittura sarà diluita nel mio tempo tra una nanna e l’altra, tra un pasto e l’altro, tra una lavatrice e l’altra, tra portare le bimbe a scuola, andarle a prendere e magari farle fare anche qualche sport.

Non mollo, ma siate pazienti, perché le cose belle vanno fatte con calma.